venerdì 23 luglio 2010

Cappotto termico esterno 1^ parte

Siamo giunti al piatto forte! L’intervento principale ed indispensabile per isolare termicamente le pareti. Essenzialmente il ''cappotto''  consiste nell'installazione di un particolare materiale isolante sui muri esterni dell'abitazione, al fine da ridurre in modo significativo le dispersioni termiche ed eliminare cosi tutti i problemi ad esso associati.
 
Una casa isolata male normalmente disperde molta energia all'esterno e quindi necessità di una spesa maggiore per il riscaldamento invernale e per il condizionamento estivo: semplice deduzione non vi pare? Con l’applicazione del cappotto termico la costante dispersione di calore dalle pareti viene efficacemente ostacolata e la temperatura degli ambienti si mantiene uniforme con un evidente aumento del comfort abitativo e del benessere, sia d’inverno che d’estate. Infatti l’isolante nel periodo estivo impedisce l’eccessivo surriscaldamento delle murature dovuto all’irraggiamento solare, e nella stagione fredda limita fortemente la dispersione del calore all’esterno. Inoltre, il cappotto elimina definitivamente i ponti termici, cioè la dispersione di calore da alcuni punti nevralgici dei fabbricati, come travi e pilastri che, se privi di isolamento termico, costituiscono normalmente un vero e proprio punto debole degli edifici.
 
Grazie al cappotto termico, le pareti isolate dall’esterno, assicurano l’eliminazione di condense e muffe. Attraverso la capacità del cappotto di bilanciare la diffusione del vapore e agevolare il flusso di umidità verso l’esterno, si ottiene un aumento percepibile del comfort abitativo e dell’igiene dell’ambiente interno.
 
Ma entriamo in cantiere.
Ecco la stratigrafia di progetto che prevede l’applicazione del cappotto esterno per uno spessore di 20cm polistirene raggiungendo la trasmittanza record di 0,1784 W/m²K!trasmittanza parete
 
ed ecco le prime immagini della posa:
 
IMG_5881
 
IMG_5834
 
IMG_5876
 
Seguitemi ancora! ci saranno altri post dedicati al cappotto con la tassellatura, rasature ed intonachi compreso la posa dei decori esterni (cementi decorativi).
 
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17 commenti:

  1. il cappotto???? con 'stò caldo???? :-)))

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  2. ahhh scusa, non mi sono firmato nel commento precedente...

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  3. eccolo lì! non ti fai mai sentire e quando ti fai sentire....

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  4. Tutto bello e spettacolare...ok al risparmi energetico.. ma mi sorge spontanea una domanda.. tutto questo lavoro per ridurre gli scambi termici e poi bisogna fare un foro in bagno e 2 in cucina da D.100-120mm e da li non passa nulla? da un foro di 120mm con un pochino di vento ne passano di mc d'aria fredda/calda all'ora... che soluzione ci sono per questo problema? Marco

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  5. non necessarimante.
    ciao grazie dl commento, lo vedo adesso. in cucina la legislazione impone la presa d'aria a meno che si utilizzano piani cottura elettrici/induzione. ho utilizzato una cassetta silenziata che ha all'interno gomma piuma per togliere i rumori e rende il percorsi dell'aria così più tortuoso e morbido. forse con la VMC potrebbe essere evitata ma non ho trovato notizie in merito. per il bagno non serve.

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  6. Scusate se intervengo ma è un argomento molto interessante in quanto spesso ci si scontra con legislazioni comunali assurde ed altrettanti tecnici impreparati.

    Isolando la casa la prima cosa che farei a prescindere dall' adozione o meno di un piano ad induzione è la VMC con recupero di calore, questo per evitare qualsiasi problema di sorta dovuto a possibili mancati ricambi di aria interna. Per quanto riguarda la piastra ad induzione, un costruttore con il quale collaboro, che stà realizzando casaclima B e case passive la mette di serie in tutti i suoi fabbricati ed evita in questo modo i fori di aerazione togliendo anche la pericolosità del gas in appartamento

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  7. grazie longa della precisa precisazione!

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  8. Ciao
    ho due curiosità: se i poraton o mattoni si posano con la malta tra uno e l'altro si interrompe la continuità del circola aria tra un corso e l'altro?
    nel cappotto termico dello spessore di 20cm come si possono mettere i cardini delle persiane? La Spezia ... Roberto

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  9. ciao Roberto. da quello che so l'aria contenuta nel poroton o comunque nei mattoni forati non deve circolare ma rimanere dov'è per funzionare come isolamento termico. decono essere posati bene senza interruzzioni tra i corsi. i cardini si possono mettere utilizzando preventivamente alcuni accessori di ancoraggio, guarda il post http://studioparasci.blogspot.com/2010/12/serramenti-esterni.html e il sito della Maico con i video di posa

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  10. Arrivo in ritardo, dopo essere 30 anni in USA dove i cappotti termici sono usati un sacco (DRYVIT or EFIS) ma mi congratullo con te per lo "statement" dell'ari....non molti sanno che l'aria e' un "isolator" (isolante?) e comunque si puo "affigere" (?) qualsiasi cosa all dryvit provedendo che si progetta per il lavoro futuro che si deve fare...scusate 30 anni in USA afflige la mia maniera di communicare.....

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  11. Ciao, non capito molto bene quello che intendi mi spiace!

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  12. Oggi il cappotto termico è uno dei metodi più utilizzati per la coibentazione. Condividiamo la diffusione di notizie sui vantaggi che può procurare, soprattutto alla salute delle persone.

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  13. Ti ringrazio del tuo parere. Ho visto il tuo sito complimenti per le realizzazioni. a breve pubblico nuovi post sulla VMC e gli impianti. a seguire la tanto attesa certificazione energetica che concretizza questoi enorme lavoro. a presto. Raffaele

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  14. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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    1. Il mio stabile è dotato di cappotto esterno,vi assicuro che in inverno l'uso del riscaldamento è notevolmente ridotto ma in estate considerando l'apertura di finestre per ricircolo d'aria l'appartmento diventa un forno con una temperatura che non scende sotto i 30°c diventa quindi obbligatorio montare un buon impianto magari canalizzato di aria condizionata

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  15. Ho iniziato a progettare bancali e cornici per finestre dotate di 4° lato di corredo ai cappotti e alle facciate ventilate costruendo un sandwich in gres porcellanato laminato e polistirene. Credo che per esigenze di resistenza all'urto, a flessione e sopratutto a causa della rilevante diversità di dilatazione fra i due materiali opterò per l'utilizzo di pannelli di vetro cellulare, questo mi permetterà una maggior stabilità del sandwich nel tempo.
    Vi mostro il frutto della mia sperimentazione postato nel mio blog:
    http://giorgio192.wordpress.com/2013/04/03/cornici-e-bancali-finestre-in-gres-porcellanato-laminato-e-polistirene/

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  16. Anche noi ci siamo rivolti ad una ditta specializzata per l'installazione di pannelli isolanti nella parte esterna della casa, abbiamo percepito da subito una miglioria nella temperatura.

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