Mi unisco al grido di ANIT!
Indignazione, sdegno, delusione e malcontento, queste sensazioni sono la nostra reazione, la reazione di quelle aziende e di quei liberi professionisti che rappresentiamo, alla notizia della mancata proroga oltre il 2010 delle detrazioni del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici.
A spiazzare e lasciare basiti, è la sordità di questo Governo alle richieste e appelli che da più parti e da diverso tempo si sono susseguiti per prolungare questa agevolazione fiscale, ma soprattutto è l’ incapacità di guardare agli investimenti energetici come strumenti e opportunità per una ripresa economica.
La mancanza di fondi nel bilancio pubblico che ha portato, nel maxi-emendamento alla Legge di stabilità del Governo, al taglio del rifinanziamento degli incentivi sul miglioramento energetico degli edifici, è sintomo dell’ assenza di una politica energetica e ambientale pianificata e coerente con gli impegni che il Governo stesso ha assunto con l’Europa per la riduzione delle emissioni di gas inquinanti.
E mentre l’Italia decide di eliminare una delle iniziative più fruttuose e meritevoli sul risparmio energetico, la Commissione Europea ha presentato ieri una nuova strategia che individua il settore dell’edilizia come uno dei settori con le maggiori potenzialità per affrontare la sfida energetica attuale. La Commissione ha annunciato un piano di incentivi e di strumenti di finanziamento innovativi da emanare entro la metà del 2011 per le misure di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico.
La ristrettezza delle risorse finanziarie non può e non deve costituire un ostacolo per quelle iniziative che hanno prodotto un elevato giro di affari nel settore strategico dell’economia eco-sostenibile e che sono alla base di una politica lungimirante che guarda all’Europa.
Auspichiamo un ripensamento sulle scelte effettuate dal Governo e chiediamo a tutti i professionisti, alle associazioni di categoria, agli operatori del settore e ai cittadini di far sentire la propria voce lasciando un commento di seguito: http://www.anit.it/VoceANIT4_2010_1.asp
Fine del 55%
Intonachi a base calce
L'intonaco di cemento, per me, è la soluzione peggiore anche se è il più impiegato. A partire dagli anni ’50 se ne ha avuto un grosso utilizzo e ha soppiantato la calce idraulica, poiché considerato molto più resistente.
Per una casa di CLASSE A ho fatto qualche ricerca e ho proposto di impiegare per gli intonachi interni (al pari prezzo del cemento!) solamente grassello di calce. La scelta è ricaduta, grazie al bravissimo Enrico Miglioli del servizio commerciale Tassullo, sull’intonaco T-Cream a base di calce idraulica naturale, con la finitura a malta fine TF1000 a base di grassello di calce.
i muri con T-Cream e con finitura con TF 1000
Non ho scoperto niente di nuovo, anzi, ho riscoperto qualcosa di vecchio, che addirittura si produceva proprio nelle mie zone, le Fornaci di Arcisate ne sono una abbandonata testimonianza.
Vi rimando a questo bellissimo pdf pubblicato da http://www.forumcalce.it, vera cava o miniera di informazioni utili, dove viene spiegata la lavorazione di questo più che nobile materiale e a questo blogger che spiega i motivi per scegliere la calce nelle nostre amate case.
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Ponteggio rimosso: ecco l’edificio!
Finalmente. Finalmente è giunto il momento tanto atteso. L’edificio è libero dai ponteggi e si può rimirare le facciate nella loro interezza. Vi ricordate com’era prima? Era il 12 ottobre 2009, il primo post del mio blog.
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Casa: il cliente cerca tecnologia e qualità | Attico - News Immobiliari
Cappotto termico esterno 2^ parte e i cementi decorativi
Post corposo. Dunque vi ho lasciato (prima delle mie meritatissime vacanze) alla posa dei pannelli che è avvenuta mediante l’utilizzo di collanti e tassellatura con la successiva stesura della rete in fibra di vetro e altra mano di rasatura; per queste lavorazioni vi rimando al sito RÖFIX dove sono presenti gli interessanti video di posa e alle foto seguenti che illustrano alcuni passaggi.
Come accennavo parecchi articoli fa la particolarità di questo edificio Liberty del 1910 (l'Art Nouveau viene comunemente indicata con il termine Liberty lo stile floreale che interessò l'architettura e le arti applicate, tra il 1890 e il primo decennio del Novecento) è la presenza dei significativi cementi decorativi (vi segnalo questo esauriente libro sull’argomento che mi è stato utilissimo: Cementi decorativi liberty. Storia, tecnica, conservazione di Giola Vittorio) e delle ringhiere che ornano l’armoniosa facciata. Questi manufatti in cemento purtroppo non possono essere recuperati in caso di un applicazione a cappotto in quanto hanno un peso proprio davvero rilevante e quindi non possono essere applicati successivamente sulla facciata.
La soluzione ci viene data dalla DECORGET di Aprilia (LT), una delle aziende più specializzata nella riproduzione di questi particolari decori, che a seguito dei miei rilievi architettonici e delle numerose fotografie a corredo ha riprodotto fedelmente i cementi nel loro originario splendore utilizzando polistirene rifinito con speciali resine e polvere di marmo.
posa dei nuovi cementi decorativi contorni finestre
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seconda mano di rasante sul cappotto e particolare delle bugne riprodotte
finitura esterna con intonachino a base acrilica
ecco la comparazione con e senza finitura
e la finitura sia delle facciate che dei cementi decorativi mediante l’applicazione di velatura esterna di Antiche Terre Fiorentine
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FRA POCHI GIORNI VERRA’ RIMOSSO IL PONTEGGIO
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Vacanze!
I lavori stanno proseguendo e fra pochi giorni verrà tolto il ponteggio.
Appena torno pubblicherò le foto di un edifico davvero elegante!
Buone vacanze!
Cappotto termico esterno 1^ parte
Casa fresca d’estate
Ecco alcuni suggerimenti per mantenere freschi gli ambienti di casa durante l’estate senza dipendere dalla frescura del condizionatore elettrico: arieggiare bene di notte, specie nelle ore che precedono l’alba, quando la temperatura è più fresca e creare, nella abitazioni con una doppia esposizione, una moderata corrente d’aria. Di giorno, invece, tenere porte e finestre chiuse, evitare che i vetri delle finestre siano colpiti direttamente dai raggi solari ombreggiandoli dall’esterno con tende, veneziane o frangisole, non usare a lungo i fornelli di giorno. E’ meglio cuocere i cibi in anticipo la sera, arieggiando poi bene la cucina durante la notte.
Un sistema straordinario per arieggiare la casa sia d’estate che di inverno è quello di istallare un sistema di ventilazione meccanica controllata VMC, lo stesso che verrà istallato nella CASA DI CLASSE A, a cui dedicherò un corposo post.
Seguitemi che fra poco posterò un articolo sul cappotto da 20cm che stanno posando in questi giorni!
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