venerdì 31 luglio 2015

Casa in legno? Eccola qui!

Abbandonata l'associazione con le case americane spazzate via da uragani, tempeste e terremoti, muri mangiati da termiti e muffe, legni da grattare e verniciare ogni ad vacanza e pure le casette da giardino del Brico e Leroy Merlyn e naturalmente anche la baita del nonno di Heidi, la casa in legno ha un certo fascino indiscusso, quasi primordiale, che sempre di più riscuote consensi ed interesse, ed è una cosa ben diversa dall'immaginario collettivo attorno a cui gravitano le leggende metropolitane.

Tempo fai ad un corso molto bello sugli edifici in legno dove fu proiettato un video di una casa di legno a più piani, realizzata nei laboratori Ivalsa Cnr di San Michele all'Adige (Trento) grazie ad un progetto di ricerca finanziato dalla Provincia autonoma di Trento, ha resistito con successo al test antisismico considerato dai giapponesi il più distruttivo per le opere civili: la simulazione del terremoto. Il progetto dei ricercatori italiani ha portato alla realizzazione di un prototipo di casa alto sette piani (ca. 24 m), che è stato testato in Giappone sottoponendolo ad un'onda d'urto equivalente alla magnitudo 7,2 della scala Richter. Il valore preso a riferimento corrisponde a quello di uno dei terremoti più disastrosi della storia, che colpì la cittadina giapponese di Kobe nel 1995 e provocò più di 6.000 vittime.
Tutta la tecnologia impiegata è orgogliosamente italiana:


Oggi presento le prime fasi di assemblaggio di un edificio di civile abitazione di Spazio Positivo il modello 127, commissionata al mio studio da clienti privati: si tratta di un edificio in legno con struttura a telaio ovvero gli elementi costrittivi portanti sono costituiti da travi massicce e lamellari, di vario spessore, chiuse da pannelli in truciolato di legno per irrigidire la parete e per contenere i vari strati di isolante all'interno.

La parete viene poi completata e predisposta per impianti termici ed elettrici e il rivestimento interno è in cartongesso o legno e l’esterno è rifinito con cappotto termico. Si sviluppa su due piani per una semplice pianta rettangolare con tetto a due falde: un edificio quindi semplice, compatto, senza fronzoli, che a beneficio di una certa sobrietà architettonica favorisce intrinsecamente un ottimo rapporto di forma (che ricordo è il rapporto tra il volume e la superficie s/v).

Affinando quindi le trasmittanze di muri, finestre e tetto con l'abbinamento una doverosa VMC, raggiungiamo, nei migliori dei valori la classe A.


Rendering di progetto


la platea è armata pronta per il getto,  i pozzetti tra i ferri sono i risparmi lasciati per gli allacci delle utenze e scarichi


Platea di appoggio pronta per ospitare la casa
e poi scatenano tutta la potenza della prefabbricazione:
è il 23 giugno
e
START SI PARTE:


l'impermeabillzazione con guaina bituminosa è pronta


arrivano i tir con le pareti e con l'autogrù incomincia la posa








questi sono i connettori  Hold Down in opera


tutto l'edificio è "nastrato" per la tenuta all'aria, un passaggio importantissimo per contenere l'energia dell'edificio e non far degradare la struttura 


oggi è il 30 GIUGNO! (stesso anno, stesso mese) 
perimetrali e solette sono in opera, la copertura è finita
la velocità è impressionante
in solo 6 giorni lavorativi 
Ora tutto il lavoro si concentrerà per la maggior parte all'interno, ci sono da fare tutti gli impianti elettrici, idraulico e la Ventilazione Meccanica Controllata:






le bocchette di immissione sono a filo pavimento


Caldaia a condensazione
e i pannelli radianti a pavimento



Settimana prossima si procederà con il getto di sottofondo e via così fino al completamento dell'edificio. Il prossimo post mostrerà la casa nelle fasi terminali e senza ponteggio, per chi abitasse in zona il giorno  SABATO 5 SETTEMBRE  è prevista la visita in cantiere.

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2 commenti:

  1. Gran bel progetto complimenti !

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  2. Ciao Claudio grazie spero di incontrarti presto! un caro saluto

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