sabato 10 aprile 2010

Se acquisti in classe A o B lo Stato ti dà un contributo (forse)!

  Anticipo questa notizia di servizio che riguarda una maggiore sensibilità da parte del governo italiano per favorire l’acquisto di edifici che consumano poco. Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 79 del 6 aprile 2010, ed è entrato in vigore lo stesso giorno.
I consumatori e le imprese potranno cominciare ad usufruire degli incentivi a partire da giovedì 15 aprile.
Per l'acquisto degli immobili è previsto:

  • un contributo per un importo pari a 116 euro a metro quadrato (con un massimo di 7mila euro) per gli immobili con fabbisogno di energia primaria migliore almeno del 50% rispetto ai valori di cui all'allegato C, n. 1, della Tabella 1.3 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192; CHE VUOL DIRE DI CLASSE A
  • un contributo per un importo pari a 83 euro al metro quadro (con un massimo di 5mila euro) per gli immobili con fabbisogno di energia primaria migliore almeno del 30% rispetto ai valori di cui all'allegato C, n. 1, della Tabella 1.3 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192. CHE VUOL DIRE DI CLASSE B

Il secondo incentivo, quello da 83 euro, è rivolto solo a immobili di nuova costruzione, da utilizzare come prima abitazione.
Per usufruire degli incentivi le prestazioni energetiche degli immobili devono essere certificate sulla base delle procedure fissate dal decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive modificazioni, da un soggetto accreditato.
Per ottenere gli sconti previsti per le altre tipologie di acquisti occorrerà rivolgersi al rivenditore, che verificherà la disponibilità del fondo e comunicherà al consumatore la disponibilità dell'incentivo che diventerà uno sconto sul prezzo d'acquisto.
Se il fondo risulterà esaurito, l'incentivo non scatterà.
Il decreto attuativo dello Sviluppo economico prevede che Poste Italiane attivi un call center per fornire informazioni e ponga in essere tutti gli adempimenti necessari per far arrivare il bonus nelle mani del consumatore. A sua volta, il negoziante che intende praticare lo sconto compilerà un modulo elettronico riportato in un apposito sito del ministero, poi al momento della vendita, effettuata l'emissione dello scontrino fiscale, lo trasmetterà online al "centro di contatto" delle Poste.
Vi rimando inoltre alla lettura del bell’articolo apparso su CASA 24 de il Sole 24 ore dove viene apertamente commentato in ogni suo aspetto tecnico e pratico.

Prometto che il prossimo post si parlerà di SOLARE TERMICO!

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