giovedì 23 giugno 2011

Misure europee per il risparmio energetico

Nuove misure per promuovere il risparmio energetico e aiutare l'UE a ridurre i consumi del 20% entro il 2020. La strategia dell'UE per far fronte ai cambiamenti climatici persegue tre obiettivi da realizzare entro il 2020: ridurre le  emissioni di gas serra del 20%, ricavare il 20% dell'energia da fonti rinnovabili e tagliare del 20% il consumo energetico.

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L'UE è sulla buona strada per raggiungere i primi due obiettivi, ma è in ritardo sul terzo. In assenza di un intervento, l'UE otterrà soltanto la metà delle riduzioni previste. Per recuperare il ritardo, la Commissione propone una serie di misure vincolanti per l'efficienza energetica.

Piani energetici:

La proposta prevede l'obbligo per tutti i paesi di elaborare dei piani di risparmio energetico.I fornitori di energia dovranno incoraggiare i loro clienti a diventare più efficienti dal punto di vista dei consumi, con conseguente riduzione annua del volumi di vendita pari a 1,5%. Potrebbero, ad esempio, aiutare i proprietari di case a migliorare l'efficienza dell'impianto di riscaldamento, a installare i doppi vetri e isolare il tetto. I governi potrebbero proporre metodi alternativi per raggiungere gli stessi risultati (programmi di finanziamento, accordi volontari con i fornitori, ecc..).

Tra le altre misure proposte: i governi dovranno ridurre ogni anno il consumo di energia in almeno il 3% degli edifici pubblici e tener conto dell'efficienza energetica nell'acquisto di beni e servizi; ai consumatori verranno fornite informazioni gratuite e più chiare sui loro consumi energetici, aiutandoli quindi a gestirli meglio; le grandi imprese dovranno sottoporsi ad audit energetici per individuare nuovi metodi di riduzione dei consumi; le imprese più piccole otterranno degli incentivi per fare lo stesso; gli organismi nazionali di regolamentazione dell'energia dovranno tener conto dell'efficienza energetica, in particolare quando approvano gli oneri di rete.

Da parte loro, i governi saranno tenuti a controllare l'efficienza delle nuove centrali elettriche e promuovere il recupero del calore residuo.

Le prossime tappe:

I governi dovranno approvare le misure proposte, che faranno parte di una strategia di lungo termine per trasformare l'Europa in un'economia competitiva e a basse emissioni di CO2.

Nel 2014 la Commissione valuterà se l'UE è di nuovo sulla buona strada per raggiungere l'obiettivo di ridurre del 20% i consumi energetici. Se necessario, verrà formulata una nuova proposta per fissare obiettivi nazionali vincolanti.

 

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